Che tipo di referto viene consegnato?

Il calcolo del rischio statistico viene eseguito da un apposito programma statistico computerizzato che tiene in considerazione la variabilità soggettiva materna e fetale in rapporto all’epoca gestazionale (età materna, valore in mm dell’NT, etnia, precedenti figli con anomalie cromosomiche, presenza/assenza dell’osso nasale). La sensibilità del metodica raggiunge livelli pari al 90% se associata a dosaggi ematochimici su sangue materno della free-Beta-hCG e PAPP-A.

Al termine dell’esame viene comunicato alla donna se il rischio relativo specifico individuale aumentato o diminuito rispetto al rischio individuale di base. Per esempio: se prima dell’esame il rischio di base per una donna di 34 anni, di etnia caucasica e senza precedenti figli affetti da cromosomopatie, era di 1/446, dopo l’esame, il rischio ricalcolato in funzione delle variabili considerate, potrà essere uguale a quello di una donna di 30 anni (1/895) o, viceversa, essere uguale quello di una donna di 40 anni (1/97).

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